Mario Morcellini risponde a Bruno Vespa

il Prof. Mario Morcellini è Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione de La Sapienza di Roma…

6 thoughts on “Mario Morcellini risponde a Bruno Vespa

  1. Fabrizio

    Direi che ha toccato IL punto, SDC è sempre stata invisa alla corporazione dei giornalisti, forse per paura della concorrenza?
    Comunque un professore di comunicazione che dice “rendita molto performativa” un po’ di dubbi me li lascia 🙂

    1. Simone Favaro Post author

      Fabrizio… eee… era solo contento di essere arrivato UNO 🙂
      Comunuqe, battute a parte, come dice il Prof. Morcellini c’è una grande ignoranza su cosa sia Comunicazione. Scienze della Comunicazione non nasce per sfornare Giornalisti, anzi, l’indirizzo in Giornalismo è stato introdotto molto dopo. SdC nasce per creare professionisti che comprendano e sappiano usare gli strumenti di comunicazione in modo proprio. La comunicazione, di qualsiasi natura essa sia (giornalistica, pubblicitaria, scentifica) ha impatti sul mondo e sulla società. Chi si occupa di comunicazione, dovrebbe conoscere questi aspetti perchè fa parte della “responsabilità sociale” delle imprese.

      1. Simone Favaro Post author

        Aggiungo… tra le varie nature della comunicazione, anche se non le avevo citate, includo anche la comunicazione interpersonale. Ricordate il vecchio detto “Prima di parlare assicurarsi che il cervello sia collegato”?

    1. Simone Favaro Post author

      Federico, hai pienamentente ragione. Personalmente credo che il problema sia da ricercare in due aspetti, strettamente collegati tra loro: da un lato una quasi totale mancanza di cultura della comunicazione e dall’altro ad una mancanza da parte di chi studia Comunicazione di riuscire a promuovere la propria competenza.

      La comunicazione è uno di quei “beni” poco tangibili. Difficilmente si riesce a misurare i suoi effetti quando ci sono, ma tutti li cogliamo quando manca!
      E’ uno di quei mestieri che a torto si ritiene possano fare tutti, che non serva una formazione specifica. Niente di più sbagliato a mio avviso. Ma questa è l’idea diffusa tra le persone e le aziende.

      Come ho avuto modo di ribadire, credo che noi laurati in Scienze della Comunicazione dovremo collaborare e diffondere una cultura che ad oggi è quasi del tutto assente!

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