… inter pares

Forse uno dei segreti del social media marketing è porsi come uno dei membri, non prevalere e nemmeno forzare le cose. Saper ascoltare, essere trasparenti e a avere “buon senso“.  Attraverso il buon Gianluigi Zarantonello, sono arrivato alla lista di 7 consigli pubblicati da Enzo Santagata su Social Media Marketing:

 

  1. Non parlare ai consumatori. Non vogliono ascoltarti, vogliono essere ascoltati.
  2. Offri una ragione per partecipare. Se le persone non percepiscono di ottenere un valore aggiunto dal condividere le loro opinioni, non verranno da te (magari vanno dal tuo diretto concorrente, che ha saputo soddisfarli meglio).
  3. Resisti alla tentazione di vendere a tutti i costi.
  4. Sperimenta e tieniti aggiornato. Ma soprattutto sperimenta, e se sbagli sperimenta ancora.
  5. Ascolta le conversazioni che avvengono anche al di fuori del tuo sito. E partecipa anche lì indicando chiaramente chi sei e perchè stai partecipando. Chi ha provato a fare il furbo è stato smascherato prima che potesse rendersene conto.
  6. Cedi il controllo della comunicazione. Non aver paura di aprire le tue porte alle critiche. Quando una community si sente controllata e forzata verso una direzione a senso unico imposta dall’azienda, non dura molto.
  7. Fai in modo che nella tua organizzazione ci siano quante più persone possibili che abbiano un background composto dal pensiero pragmatico da uomo di marketing, dalla curiosità incosciente di un sociologo e che siano grandi appassionati di social network.

Condivido totalmente i punti 6 e 7. Difficile però trovare questa sensibilità. Richiede, ancora una volta, un cambiamento nella cultura aziendale. Se si pensa che solo oggi le aziende iniziano a comunicare in stile anni 80, probabilmente dovremo aspettare il 2020 perchè si accorgano che fanno parte di una Conversazione e non di un monologo.

Per piacere, smentitemi!

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Simone Favaro

Blogger, author, marketing and business networking strategist helping companies to build their online strategy and strong relationships using the social web.

0 thoughts on “… inter pares”

  1. Simone forse sei troppo pessimista.

    La differenza sta nel fatto che l’Italia è un paese dove, a differenza degli Stati Uniti, la maggior parte delle aziende sono piccole e medie imprese. Lo small-business si sta accorgendo in fretta dei vantaggi del social media marketing e può farlo perchè non ha i meccanismi macchinosi e gerachici della Grande Impresa.

    Ci vuole solo del tempo…e gente come noi che sappia consigliare e divulgare valori come apertura, trasparenza e condivisione.

    Grazie della citazione, a presto.

  2. Enzo. infatti la mia era una richiesta di smentita 🙂

    Sono d’accordo con te che ci voglia tempo. Il problema è: quanto?

    L’altro giorno ho trovato un vecchio numero della Domenica del Corriere del 1959 con un articolo di Indro Montanelli. L’occhiello citava:

    Si parla di ritardi: L’italia è in ritardo rispetto al resto dell’Europa, il Sud nei confronti dell’Italia […]

    Era il 1959. Siamo nel 2009.

  3. Ciao,
    grazie per la citazione, anche secondo me non bisogna essere troppo pessimisti, il cambiamento un po’ alla volta sta prendendo corpo, vicendo le resistenze aziendali.

    Come scrivevo recentemente (http://webspecialist.wordpress.com/2009/03/11/perche-e-necessario-superare-la-paura-del-web-20/) bisogna soprattutto superare la paura di aprirsi, capendo che se i clienti non possono discutere sul nostro sito lo andranno semplicemnte a fare su quello di qualcun altro, dove non abbiamo controllo.

    Parlando sempre di noi (e forse male).

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