Spiragli di… informazione

Questa sera Grillo torna in TV e lo fa proprio sul LA7, la rete del suo “amico” Tronchetti Provera. Nell’intervista rilasciata a Repubblica, Ilaria d’Amico fa una affermazione su cui mi trova completamente d’accordo:

“[…]Ci si paralizza all’idea di essere controllati, verificati. Si ha paura di essere polticamente poco corretti. L’informazione non dev’essere politicamente corretta, deve dare voce a consenso e dissenso insieme. Quando si cerca di fare informazione politicamente corrette, si fa un’altra cosa, che non è informare i cittadini, ma è non disturbare il potere.”

Beh qualcuno mi può dire che il codice deontologico dell’ordine dice esattamente le stesse cose. Peccato che questo non sia sempre vero, specie qui in Italia e qualche amico giornalista mi da anche ragione.

Non si tratta di voler fare polemica a tutti i costi: si tratta di creare quel sano contraddittorio che permette di pensare e di porre di fronte alle proprie responsabilità le persone, senza permettergli di nascondersi dietro al “Sono stato frainteso”.

Poi capisco, tutti abbiamo bisogno di lavorare per vivere…

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Simone Favaro

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