Appello alle aziende: abbandonate il social web fin che siete in tempo

Aziende, andate via dai social media, non sono per voi:

  • Se pensate che vi faranno aumentare le vendite, lasciate stare
  • Se pensate di poter “controllare” i flussi di comunicazione, rauss
  • Se pensate che siano gratis, svegliatevi (lo sapete benissimo che non esiste il Gratis), un consulente lo dovrete pur pagare, no?
  • Se pensate di potervi tirare indietro una volta iniziato, non iniziate. Non vi sarebbe mai perdonato.
  • Se pensate di veicolare messaggi pubblicitari, compratevi degli spot in TV
  • Se pensate di essere i proprietari del vostro blog, lo sarete solo perché lo avete aperto.

Non siete pronti per il social web. Fidatevi, non credete a chi vi dice che vi risolleveranno dalla crisi. Non è vero. Non credete a chi vi dice che vi faranno incrementare le vendite; anche qui vale lo stesso principio di un tempo: se voi valete vendete, altrimenti non cambierà nulla. Se i vostri ricavi sono in calo negli ultimi anni, il social web non vi farà fare il giro di boa. Fatevi una analisi introspettiva e poi parliamone.

Quindi, per cortesia, non fatevi abbindolare dai vari “Come fare soldi con Facebook” e fratelli. Se vi sentite incuriositi da questi titoli, vuol dire che non ne capite niente e che vi stanno per truffare.

Ve lo chiedo perché non voglio ripetere l’esperienza della new-economy, dove vi siete fatti abbindolare da sedicenti GURU e avete fallito.

Formatevi una cultura, utilizzateli, capitene il funzionamento, guardate al vostro interno, riorganizzatevi, e poi (solo allora) valutate se fanno per voi!

Published by

Simone Favaro

Blogger, author, marketing and business networking strategist helping companies to build their online strategy and strong relationships using the social web.

8 thoughts on “Appello alle aziende: abbandonate il social web fin che siete in tempo”

  1. Andreas, il problema è che siamo peggio dei topi. Non impariamo dagli errori. Siamo pieni di casi in cui un fenomeno di “moda” ha distrutto un merctao emergente. Eppure continuiamo ad insistere. Ed è per quello che continuerò a “urlare” che il 2.0 è solo un modo per spillare qualche quatrino in più alle aziende. Perchè le aziende che ne hanno cultura, lo hanno già fatto. Chi non l’ha ancora fatto è perchè manca di sensibilità e cultura. Quindi, anche qualora affidassero dei progetti, sarebbero perdenti in partenza. Sono sempre le persone che fanno la differenza…

  2. Quello che invece credo che abbia MOLTA speranza sono servizi come uservoice (se ben utilizzati), una linea diretta con il consumatore è impagabile.

    1. Le potenzialità offerte dalla rete sono enormi e sono tutte interessanti. La questione è: sono pronte le aziende ad adottarlo? Non si tratta solamente di adottare un nuovo strumento tecnologico. Si tratta di rivedere l’organizzazione e ancor prima la cultura aziendale. Certo, con l’arrivo dei “nativi digitali” nel business (approssimativamente nel 2020) la cosa è possibile. Ma ora?

  3. Il problema che tu poni va più lontano del social web, stiamo discutendo di un sintomo remoto.

    L’uso, o come giustamente tu lo paventi, l’abuso dei social network è generato da una mentalità vecchia, perché in Italia le aziende sono ancora in mano ad ultrasettantenni che non sanno nulla di come andrà il mondo dopo il loro sfortunato decesso.

    Gente che per natura della loro età è morbosamente attaccata allo status quo ed a realtà che sono passati che reputano presenti, dove il cliente è ancora e comunque sempre un pecorone stupido che va forzato nella direzione del proprio prodotto a qualsiasi costo, senza alcun rispetto. Dove termini come consumo critico sono solo delusioni di poveretti che non si rassegnano ad abbandonare il proprio libero pensiero.

    Ed in parte hanno ragione, in parte il risultato lo ottengono, ma può darsi che qualcosa cambi.

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