Informazione micro e macro: ecco perché può funzionare

Sesto potere, micro-informazione, informazione mainstream, mass media

E’ tempo di seppellire l’ascia di guerra tra l’informazione mainstream, rappresentata dai mass media, e la micro informazione di blog, social network e twitter. Mi sento di dire che l’una non esclude l’altra e che, anzi, l’una ha bisogno dell’altra.

Oggi le posizioni sono abbastanza nette: i mass media sostengono che la micro informazione non è verificata e che, quindi, si deve stare attenti. I micro-informatori, dall’altra, vedono nel mainstream un sistema pilotato da interessi politici ed economici e, quindi, una informazione di parte.

Da sempre sono convinto che l’informazione imparziale sia impossibile, anche quando questa si limita a riportare un fatto. L’imparzialità si esprime anche solo nel porre attenzione (volontariamente o meno) più ad un elemento rispetto ad un altro, nella scelta di una parola al posto di un’altra. Per non parlare, poi, delle fonti che vengono citate dove questa tendenza è ancor più evidente.

Integrare la micro e la macro informazione è possibile. La micro-informazione, per la numerosità dei partecipanti, diviene parte del processo di verifica delle fonti nonché essa stessa può essere una delle fonti da cui attingere notizie. L’informazione mainstream diventa il canale di verifica ulteriore e amplificazione dei temi di interesse della popolazione. L’informazione viene creata dal basso, verificata e diffusa da quella mainstream.

I vantaggi sono per entrambi le parti:

  • la micro informazione, per il processo di attendibilità che la caratterizza, attua una selezione naturale sulle fonti e opera una verifica misurabile e testabile quantitativamente e qualitativamente (di cui rimane traccia nella rete). Ha inoltre la possibilità di determinare l’agenda setting ed influenzare i temi sociali
  • i mass media hanno la possibilità di accedere a fonti numericamente maggiori e diversificate. Possono verificare quali sono i temi di maggior interesse e confezionare un prodotto di sicuro appeal per i propri lettori (con un evidente ritorno economico in termini di vendite e capacità di attrarre investimenti pubblicitari). Inoltre la possibilità di avere “l’appoggio” dei lettori consentirebbe di riconquistare quell’autonomia da quarto e quinto potere che in questi anni si è persa.

Disseppelliamo il calumet della pace per creare il Sesto Potere?

4 thoughts on “Informazione micro e macro: ecco perché può funzionare

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