Contenuti geolocalizzati, ma anche no

Contenuti Filtrati
Source: Techgadgetx.com

Ultimamente guardo con sospspetto la geolocalizzazione dei contenuti. Specie da quando Google da qualche giorno ha deciso arbitrariamente di filtrarmi gli alert proponendomi solo contenuti in lingua Italiana e provenienti dall’Italia.

Se dal punto di vista dell’impresa è un sicuro vantaggio per migliorare la user experience, possiamo dire che sia veramente utile per l’utente? Ma soprattutto: chi ci assicura che, in particolare i motori di ricerca, ci diano effettivamente i contenuti rilevanti? Può la geolocalizzazione essere utilizzata per filtrare l’informazione?

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Simone Favaro

Blogger, author, marketing and business networking strategist helping companies to build their online strategy and strong relationships using the social web.

2 thoughts on “Contenuti geolocalizzati, ma anche no”

  1. Interessante osservazione. Estenderei le perplessità all’uso che i monopolisti di fatto della “ricerca. di informazioni” fanno delle nostre attività in rete. Oltre ogni limite. Senza privatezza per noi.

    Adelio Schieroni

    1. Adelio, se per monopolisti intendi i motori di ricerca come Google è presto detto: le nostre attività vengono profilate per creare pubblicità specifica e per “filtrare” quei contenuti che, secondo loro, per noi possono essere più interessanti. Questo se si vuole essere in buona fede. Altrimenti gli scenari si ampliano a dismisura…

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