La costruzione della notizia

notizieLe parole non sono giocattoli e la superficialità nel loro utilizzo rischia di fare cattiva informazione.

Questa mattina l’Ansa ha battuto una agenzia sull’introduzione di insegnamenti in lingua curda nelle scuole della Turchia. Nell’Agenzia l’Ansa definisce Erdoğan “Pemier islamico nazionalista”. Informazione non solo “tendenziosa” ma palesemente falsa. Erdoğan, infatti, è leader del partito AKP che nella sua definizione è un partito moderato islamico, paragonabile per molti aspetti alla Democrazia Cristiana: si rifà alle radici religiose e le reinterpreta in funzione democratica. La connotazione nazionalista è una caratteristica innanzitutto di MHP (Muhafazakar Parti – Partito Conservatore), il partito di estrema destra di ispirazione islamica, e di CHP (Cumhurriyet Parti – Partito della Repubblica) – partito fondato orignariamente da Mustafa Kemal Atatürk di tradizione laica.

L’Ansa poi continua agganciando alla notizia gli scontri che comunque stanno avvenendo tra il PKK e l’esercito turco. Scelta che non ha un senso all’interno di questo lancio e che lascia intendere una sovrapposizione tra CURDI e PKK, dove quest’ultimo è l’espressione di una parte della popolazione curda ma non la sua totalità.

Quindi qual è il messaggio alla fine?

1) La Turchia è governata da un nazionalista islamico (l’Hitler mediorientale?)
2) I curdi sono cattivi e non accettano l’apertura del buon capo

Mi si dirà: “ma sono solo 8 righe, chiaro che non possono riassumere tutta la situazione”. Vero. Tuttavia la scelta di includere dettagli ( “premier islamico nazionalista” e scontro PKK – esercito) è una chiara scelta di voler dare una chiave di lettura alla notizia.

Al di là del singolo caso, la costruzione della notizia è la parte più importante di tutto il processo informativo. Sulle scelte o sugli errori (volontari o meno) delle definizioni, dei fatti e delle parole si costruisce e si determina l’opinione pubblica.

One thought on “La costruzione della notizia

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