Dalla connessione alla relazione

Chi fa il networker di professione conosce benissimo l’importanza della relazione personale con i propri contatti. I social media hanno semplificato la possibilità di ampliare la propria rete di contatti, mettendo a disposizione un parco potenzialmente infinito di connessioni.

L’obiettivo del networking è quello di creare una relazione solida e di fiducia con i propri contatti che, nel medio-lungo periodo, dovrebbero diventare profittevoli. Poiché costruire una relazione è una attività time consuming, è chiaro che all’aumentare del numero di connessioni lo sforzo per costruire la relazione è esponenziale ed il rischio concreto è quello di disperdere energie su connessioni zombie.

Da molto tempo si dibatte se sia più funzionale un approccio da open networker o semplicemente l’utilizzo dell’on-line networking per la gestione delle relazioni reali. Come sempre una risposta unica non c’è e tutto dipende dagli obiettivi che si intende raggiungere.

Qualsiasi sia l’approccio che si intende perseguire, va tenuto presente che:

  • non basta creare una connessione con una persona per considerarla un contatto
  • una volta aggiunta, la persona non è automaticamente un lead
  • bisogna costruire una buona reputazione e un rapporto di fiducia
  • la generosità ed il mettersi a disposizione è il primo modo per iniziare questo rapporto

Le attività non finiscono qui, ma il tenere presente questi aspetti aiuta a capire che il networking non è solo una collezione di figurine da attaccare al proprio album virtuale per darsi lustro.

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