La Turchia e il caso Gambaro

Non ho mai fatto mistero di essere stato un sostenitore ed elettore del Movimento 5 Stelle e di averlo difeso dall’attacco e dal fuoco incrociato a cui era ed è sottoposto. Però il caso Gambaro ha superato la soglia per me invalicabile del diritto di opinione e di critica. Non mi interessa il cosa ha detto o come si è comportata, ma il modo in cui il Movimento ha reagito e come è stato gestito il tutto, con l’apoteosi delle votazioni on line che avevano il sapore del linciaggio pubblico.

Da quando ero bambino, credo, ho sempre sostenuto la libertà ed il diritto di poter dire quello che penso, le mie opinioni e mi ricordo che mi arrabbiavo come un matto quando capitava che qualcuno, per qualsiasi motivo, non mi permetteva di farlo. Tuttavia, anche quando sono stato minacciato di querela per cose scritte su questo blog, ho sempre avuto in me la certezza che quel diritto di opinione e di dissenso, nonostante tutto, nessuno avrebbe potuto toccarmelo.

E così è stato fino a un paio di settimane fa, con l’inizio della protesta a Gezi Parki. Quando vedi persone fermate (e rilasciate dopo poco tempo) per aver twittato informazioni durante le proteste. Quando vedi avvocati e medici fermati (e rilasciati dopo poche ore) perché soccorrevano e si prestavano al supporto dei manifestanti. Quando vedi manifestanti caricati non per danni causati, ma solo perché manifestano. Quando vedi tuoi concittadini prendere in mano bastoni per affiancarsi alla polizia e picchiare chi è contrario al suo partito/leader. Quando vedi tutto questo, quando capisci che tutto questo é lotta al dissenso, allora capisci che la libertà non é scontata come credevi.

Allora, a quel punto, tu che in questi giorni stai attento a cosa e come scrivi, che sussulti al suono di campanello e, prendendoti in giro, pensi “ecco sono venuti a prendermi”, non puoi accettare che una persona venga messa alla pubblica gogna, trattata come la peggior criminale solo per aver espresso delle opinioni. No, non lo puoi più accettare.

 

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Simone Favaro

Tecno entusiasta e umanista convinto. Mi occupo di marketing e comunicazione della tecnologia. Ho scritto un libro sul business networking e mi piace la divulgazione.

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