Marketing, Communication and Social Media
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  • Un “oggetto” tutto da leggere

    Posted on May 28th, 2009 Simone Favaro 4 comments

     

     

    L’importanza del campo oggetto di un’e-mail è assodata: da esso dipende il successo di una qualsiasi comunicazione.

    Ultimamente noto il diffondersi di un’abitudine: utilizzare il campo oggetto come “corpo” dell’email, in particolar modo tra colleghi.

    Sembra quasi che l’email stia diventando uno strumento di istant messaging, alla stregua di un sms o di un post su twitter. L’email passa da strumento di comunicazione asincrona a strumento di comunicazione sincrona, non negli aspetti tecnologici ma negli intenti di chi la invia.

    Tra le modalità di comunicazione, l’SMS è quello maggiormente diffuso. E’ probabile, quindi, che si tenda ad omologare i comportamenti comunicativi al mezzo che maggiormente si utilizza.

    Un’implicazione abbastanza significativa nel marketing e, in particolare nel direct marketing, dove l’abuso dell’email per le comunicazioni sta creando non pochi fastidi agli utenti.

    Come utilizzare questa tendenza? 

    Ecco alcuni spunti di riflessione: alcuni possono essere già in atto, altri possono essere stupidaggini. Ma nei brief si butta sul piatto tutto e poi si screma, no?

    • Ripensare il principio di e-mail marketing, abbandonando la comunicazione di tipo push per favorire la conversazione.
    • Rivedere i client email: integrarli realmente su sitemi di microblogging, di istant messaging, ecc. Ora non ricordo quale servizio di IM fosse (mi pare google), che inoltrava via email i messaggi ricevuti attraverso l’IM quando si era off-line e, rispondendo all’e-mail il messaggio veniva spedito all’IM client.
    • integrazione SMS-EMAIL. Io lo facevo già 4 anni fa con un cellulare di serie Z
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