Un “oggetto” tutto da leggere

 

 

L’importanza del campo oggetto di un’e-mail è assodata: da esso dipende il successo di una qualsiasi comunicazione.

Ultimamente noto il diffondersi di un’abitudine: utilizzare il campo oggetto come “corpo” dell’email, in particolar modo tra colleghi.

Sembra quasi che l’email stia diventando uno strumento di istant messaging, alla stregua di un sms o di un post su twitter. L’email passa da strumento di comunicazione asincrona a strumento di comunicazione sincrona, non negli aspetti tecnologici ma negli intenti di chi la invia.

Tra le modalità di comunicazione, l’SMS è quello maggiormente diffuso. E’ probabile, quindi, che si tenda ad omologare i comportamenti comunicativi al mezzo che maggiormente si utilizza.

Un’implicazione abbastanza significativa nel marketing e, in particolare nel direct marketing, dove l’abuso dell’email per le comunicazioni sta creando non pochi fastidi agli utenti.

Come utilizzare questa tendenza? 

Ecco alcuni spunti di riflessione: alcuni possono essere già in atto, altri possono essere stupidaggini. Ma nei brief si butta sul piatto tutto e poi si screma, no?

  • Ripensare il principio di e-mail marketing, abbandonando la comunicazione di tipo push per favorire la conversazione.
  • Rivedere i client email: integrarli realmente su sitemi di microblogging, di istant messaging, ecc. Ora non ricordo quale servizio di IM fosse (mi pare google), che inoltrava via email i messaggi ricevuti attraverso l’IM quando si era off-line e, rispondendo all’e-mail il messaggio veniva spedito all’IM client.
  • integrazione SMS-EMAIL. Io lo facevo già 4 anni fa con un cellulare di serie Z

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Simone Favaro

Blogger, author, marketing and business networking strategist helping companies to build their online strategy and strong relationships using the social web.

4 thoughts on “Un “oggetto” tutto da leggere”

  1. Interessante articolo. Tempo fa scrissi qualcosa di similare. Purtroppo come tu ben sai, gli strumenti sono in mano a tutti e sarebbe necessario insegnare certe cose già a scuola.

    Ma chi insegna? Aiuto!

    1. Quello della formazione in ambito marketing è un problema annoso. Specie oggi che la rete sta ridefinendo paradigmi non solo sugli strumenti ma nel modo di pensare l’economia. Ritengo che una buona formazione dovrebbe dare le basi, il resto è nelle mani di chi pratica quotidianamente il mestiere.

      Sulla rifefinizione del marketing ho scritto qualche giorno fa una nota su Facebook. Mi piacerebbe aprire un confronto con chi si occupa di marketing e comunicazione, ma soprattutto con imprenditori e manager d’impresa di tutte le aree per approfondire il discorso.

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