Guida a Linkedin - Simone Favaro

[Guida a LinkedIN] Per un po’ di chiarezza

Guida a Linkedin - Simone FavaroCon questo post inizia un percorso per capire ed imparare ad usare meglio LinkedIN, il più noto dei business network. Lo scopo non è solo quello di dare note tecniche di utilizzo dello strumento, ma di capire la logica sottostante al business networking e alle sue applicazioni nel business.

La guida, quindi, è suddivisa in due parti. Iniziando dall’esplorazione delle funzionalità messe a disposizione dal network – che costituirà la prima parte – successivamente vedremo alcuni casi di utilizzo suddivisi per scopo di utilizzo e per tipologia di settore. Tutti i post saranno raccolti nella pagina “Guida a LinkedIN”.

Business Networking, chi è costui?

Linkedin è un business network nato per offrire ai suoi iscritti la possibilità di creare opportunità di business. Senza entrare nel dettaglio del Business Networking, è importante capirne la definizione e i principi di funzionamento per comprendere al meglio il fenomeno Linkedin.

Il termine business networking o “fare rete di affari” è una attività socio economica per la quale gruppi di individui con medesimi interessi si riconoscono, creano e agiscono attorno ad opportunità di business. In termini molto più semplici, il business networking non è altro che il creare gruppi di interesse attorno allo sviluppo di opportunità legate al mondo degli affari.

Il business networking è una pratica ricorrente nelle aziende, ancor prima dell’avvento di internet. E’ quella pratica per cui si ricercano partner, clienti, fornitori e si basa su uno scambio reciproco di beni / servizi e valori. Può avvenire in modo “istituzionale“, ad esempio attraverso le reti commerciali, i meeting e gli eventi aziendali o in modo “informale“, con club e associazioni quali, a titolo di esempio, i Lions e Rotary Club.

L’avvento di Internet e del social web ha esteso la possibilità del business networking informale dando l’opportunità a ciascuna persona di creare la propria rete di relazioni e di raggiungere contatti che, in passato, richiedevano di percorrere i 6 gradi di separazione con un evidente impegno maggiore di tempo e risorse.

Ma prima un po’ di storia.

LinkedIN è ormai il business network per antonomasia ed un network che, con i suoi 150 milioni di utenti, può essere considerato maturo. Rispetto a facebook, la sua crescita è sempre passata sotto silenzio anche se, a partire dal 2008, ha progressivamente attirato l’attenzione prima della rete, poi delle testate di settore ed infine dei mass media sino alla sua quotazione in borsa avvenuta a maggio 2011, con cui l’azienda di Mountain View è divenuta la prima quotata nel settore dei Social Network.

Il suo sviluppo è ancor più impressionante, se si iniziano ad analizzare i dati dalla sua fondazione nel 2003. Nel suo primo mese di vita, Linkedin fece registrare circa 4.500 mila utenti per raggiungere, nel 2006 la cifra di 8 milioni di utenti attivi. Tanto per fare un paragone, nello stesso anno Facebook contava 12 milioni di utenti. Dal 2006 in poi il Business Network fece registrare un tasso di crescita annuo attorno al +75%. Dato non impressionante se confrontato con il +132% annuo di Facebook ma comunque molto significativo se si considera che non siamo difronte ad un servizio di enterteinment come quello dell’azienda di Zuckerberg.

LinkedIN in Italia

In Italia Linkedin inizia a conoscere il proprio successo tra il 2007 e il 2008, grazie in particolare a MilanIN, il social business network nato all’interno di LinkedIN – per iniziativa di alcuni professionisti – da cui è nata la Federazione ClubIN. In quegli anni, tuttavia, il numero di utenti Italiani era inferiore al milione. Si dovrà attendere il 2010 perchè il network registri circa 1,1 milioni di iscritti nel bel paese. In meno di 2 anni questa cifra – complice anche la situazione economica nazionale e mondiale – aumenta a 3 milioni di iscritti, ancora prevalentemente concentrati nel settore IT ma con una significativa crescita in altri, in particolare Marketing & Advertising e Management Consulting.

Published by

Simone Favaro

Blogger, author, marketing and business networking strategist helping companies to build their online strategy and strong relationships using the social web.

2 thoughts on “[Guida a LinkedIN] Per un po’ di chiarezza”

  1. http://blog.panorama.it/economia/2012/02/07/linkedin-la-rete-del-lavoro/Il

    37,5% delle imprese utilizza i social network per il recruitment secondo una vera e propria policy aziendale, mentre il 73,6% dichiara di avvalersi degli strumenti social pur senza una procedura aziendale ufficiale

    Il 55% delle aziende ha inserito nell’organico il candidato scovato online Linkedin è lo strumento più utilizzato (96%) seguono Facebook (37,7%), Twitter (18,2%), Youtube (6,5%) e i blog (5,2%).

    I più cercati sui social sono i profili commerciali (46,6%), quelli economici (43,2%) e gli ingegneri (40,9%)

    (Fonte: indagine su 200 reclutatori italiani condotta da Lorenzo Pulici, Hr & Communication specialist)

    1. Grazie Andrea ma il link non funziona (pare sia stato cancellato dal Blog di Panorama). 

      Tra l’altro avevo letto della ricerca fatalità il giorno stesso del mio intervento a Ca’ Foscari. Mi sarebbe stata utile quando gli studenti mi hanno chiesto se esistevano dati Italiani sul recruitment via linkedin da parte delle aziende Italiane 🙂

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