[GUIDA A LINKEDIN] Primo contatto

La creazione della rete dei contatti è la fase più scontata ma anche la più importante nell’utilizzo di LinkedIN. Secondo le Policy del network, all’utente è consentito aggiungere solo le persone che conosce:

[Don’t undertake the following]

5. Invite people you do not know to join your network;

Questo principio parte dalla “istituzionalizzazione” dei sei gradi di separazione, secondo cui ogni persona “può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari“.

LinkedIN, infatti, offre due metodi per collegarsi a qualcun altro:

  1. connessione diretta, inviando direttamente la richiesta al destinatario;
  2. connessione indiretta (o introduzione), richiedendo a qualcuno della tua rete di presentarti alla persona

Secondo le regole di LinkedIN, il primo metodo è utilizzabile solo ed esclusivamente quando si conosce la persona. Il secondo, che formalizza il concetto dei 6 gradi di separazione, quando non si ha una conoscenza diretta.

GLI STRUMENTI PER CREARE IL PROPRIO NETWORK

1. Importare la propria rubrica

Il primo passo è quello di collegare all’interno di linkedin la propria rete di relazioni. Per questo LinkedIN mette a disposizione strumenti di importazione della propria rubrica. Il sistema ricercherà al suo interno le email presenti nella rubrica e proporrà le persone a cui inviare la richiesta.

[Guida a LinkedIN] Add Connections

Dal menu principale Andare su Contacts > Add Connections. Nella pagina che si presenta abbiamo tre possibilità:

  • Importare la rubrica da una webmail quale, ad esempio, GMAIL, Yahoo, ecc.
  • Importare la rubrica da un client di posta (es. Outlook, ThundirBird, ecc.)
  • Scrivere direttamente gli indirizzi di posta separati da una virgola

Le prime due opzioni sono utili nel caso in cui si abbia un ampio numero di contatti e si voglia controllare chi è su LinkedIN. La terza opzione agevola il processo quando si voglia aggiungere un numero limitato di contatti.

In tutti e tre i casi Linkedin, prima di inviare l’invito, propone una lista dei nomi degli utenti che risultano essere iscritti. E’ possibile quindi scegliere chi invitare. Successivamente viene proposto un elenco di email e nomi che non risultano essere attualmente iscritti a LinkedIN. Possiamo, quindi, decidere di invitare queste persone ad iscriversi.

ATTENZIONE: Linkedin fa un controllo solo sulle email. Pertanto un nostro contatto potrebbe essersi iscritto con una email differente rispetto a quella che abbiamo. E’ sempre opportuno verificare che effettivamente non sia iscritto prima di inviare un invito.

2. Aggiungere (ex) colleghi e compagni di scuola

Le persone che ci conoscono possono essere i nostri primi sponsor. Ecco, quindi, che Facebook LinkedIN permette di ripercorrere la propria vita professionale alla ricerca di colleghi e compagni di scuola/università e per aggiungerli alla nostra rete.

[Guida a LinkedIN] - Trovare (ex) colleghi e compagni di scuola

Accedendo al link Contacts>Add Connections e selezionando la voce Collegues, linkedin propone la lista delle nostre esperienze professionali e il corrispondente numero di utenti che, nel loro profilo, hanno la stessa azienda. E’ possibile, quindi, visualizzare l’elenco e selezionare le persone che vogliamo aggiungere alla nostra rete.

Procedura simile per la ricerca dei compagni di scuola. Una volta selezionato l’istituto/università di interesse, viene presentata la statistica della carriera che hanno intrapreso le persone che hanno frequentato con noi. Informazioni quali “città di lavoro”,  compagnia e posizione ricoperta sono rappresentati in modo quantitativo.

[Guida a LinkedIN] cosa fanno i nostri compagni di università

Successivamente vengono proposti, sottoforma di anteprima, i profili degli utenti che hanno frequentato quell’istituto (ordinati per grado di separazione e ordine alfabetico).

3. Persone che potresti conoscere

“People you may know” è probabilmente la funzione più interessante per trovare nuovi contatti. Partendo dal nostro profilo e analizzandone le informazioni (es. città, aziende ruoli, tipi di contatti già presenti nella nostra rete, ecc.), Linkedin propone profili sintetici di persone che potenzialmente potremo conoscere. Ottimo strumento, quando si cercano nuove opportunità.

4. Ricerca avanzata

Un altro metodo per ricercare i contatti è la ricerca, disponibile in modalità semplice o avanzata. La semplice è costituita da un box posto in alto a destra della pagina in cui possiamo ricercare profili per Nome e Cognome o Società, ecc. Particolarmente utile è la funzione di ricerca avanzata, che permette di specificare più puntualmente il tipo di contatto ricercato. Alcune funzioni, tuttavia, sono accessibili solo da account Premium a pagamento. Tali funzioni permettono la ricerca per livello aziendale, interessi, anni di esperienza… e sono particolarmente indicate per i recruiter.

5. Introduzioni

L’introduzione, come detto all’inizio, è quel metodo di richiesta contatto che si basa sulla richiesta a qualcuno presente nel network di presentarci a chi non è direttamente raggiungibile da noi.

Supponiamo, per esempio, di voler contattare Mario Rossi, di non avere il suo indirizzo email e di non condividere alcun gruppo. Visitando il profilo, sulla destra della scheda riassuntiva, troviamo l’opzione “Get Introduced Through a connection”. Cliccando sul link si aprirà una finestra che indica chi, nella nostra rete, può aiutarci a raggiungere Mario Rossi.

A questo punto, ci verrà chiesto di preparare un messaggio per Mario Rossi e uno per il contatto che deve inoltrare la richiesta. Ecco, quindi, cosa succede:

  1. Chiedo una introduzione al Giuseppe Verdi per contattare Mario Rossi;
  2. Giuseppe Verdi se non è collegato direttamente a Mario Rossi, lo inoltrerà a uno dei suoi contatti;
  3. Il punto due sarà ripetuto da ciascuno degli intermediari che ci separano da Mario Rossi;
  4. Mario Rossi riceve la nostra richiesta.

Si tenga presente che nell’account Base di LinkedIN, sono disponibili al massimo 5 introduzioni. Queste introduzioni si azzereranno solo se il destinatario accetterà o rifiuterà la connessione. Se non prende una decisione e ci lascia sospesi, le introduzioni risulteranno occupate e non potremo più farne.

La relazione innanzitutto

A parte il caso delle introduzioni, al momento della richiesta di contatto viene richiesto da LinkedIN di indicare il tipo di relazione che sussiste tra noi ed la persona che vogliamo contattare. Qualora si dicesse che non si conosce personalmente, LinkedIN non permetterà di contattarla.

Tra i motivi di contatto, comunque, è ammessa anche la conoscenza “virtuale”, ovvero di persone che pur non avendo conosciuto fisicamente, sono contatti che appartengono a Gruppi che frequentiamo. ( Sui gruppi e sul loro utilizzo ne parleremo altrove).

[Guida a Linkedin] aggiungere contatti alla rete

E’ consigliabile, comunque, accompagnare l’invito con un messaggio personalizzato per circoscrivere il motivo del contatto. Non è una regola scritta, ma semplicemente “buona educazione”.

Cosa pensi di questo post? Dillo nei commenti e aiutami a migliorare la guida e dai i tuoi suggerimenti nella pagina “Guida a Linkedin

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Simone Favaro

Blogger, author, marketing and business networking strategist helping companies to build their online strategy and strong relationships using the social web.

4 thoughts on “[GUIDA A LINKEDIN] Primo contatto”

  1. Ho trovato il post non solo interessante, ma anche chiaro ed esauriente. Persino a chi, come me, di informatica e web, complice l’età forse, vi nuota come il bagnante con la “paperetta”. Cordialmente, grazie
    mario staffaroni

  2. Ciao ho iniziato ad usare linkedin per trovare nuovi clienti e aggiungo persone nelle città a cui posso avvicinarmi direttamente dalla sezione “persone che potresti conoscere”. Ho potuto acquisire un nuovo cliente e ho altri 3 appuntamenti, tuttavia alcune persone si sono “risentite” del fatto che gli ho inviato un messaggio in cui spiegavo chi sono e di cosa mi occupo e chiedendo la disponibilità ad un incontro. Vorrei capire esattamente quali sono i confini di utilizzo oltre i quali non è consentito andare.

    1. Ciao Dario, non esiste, in questo senso, una regola fissa benché le policy di LinkedIN consentano di aggiungere solo persone che si conoscono direttamente o tramite “amici di amici”. In linea di massima, per “educazione”, il primo contatto non andrebbe mai fatto in modo commerciale. Nonostante LinkedIN sia un business network (e quindi orientato agli affari), esso è pur sempre un social netwtork e si basa sul principio di “reciproca conoscenza” in cui il business deriva da questa conoscenza e non viceversa. Le persone che si sono “risentite”, probabilmente, hanno avuto questa reazione perché si sono sentite oggetto di spam come via email quando ti arrivano messaggi da aziende che non conosci o a cui non hai dato autorizzazione ad inviarti messaggi commerciali. Per ovviare a queste situazioni, anche se richiede molto più tempo, è consigliabile farsi conoscere prima attraverso, ad esempio, la partecipazione a gruppi, segnalando notizie non promozionali ma che possono essere utili al proprio contatto. In sintesi, creando la relazione. L’approccio iniziale, come detto, è la fase più delicata. Se si sbaglia quella, come forse avrai visto, si perde l’opportunità. Una volta contattati, prima di partire lancia in resta con la richiesta di appuntamento, uno scambio di messaggi con cui chiedere di cosa si occupa o cosa ne pensa di un determinato argomento, ecc. può essere un buon inizio.
      Spero di essere stato un po’ di aiuto.

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